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Pellegrinaggio, Sentiero Verso l'Unità

“Il pellegrinaggio porta a Cristo”: è questo il messaggio lanciato lo scorso 7 novembre, in occasione dell’apertura dei lavori del 5° Coordinamento Nazionale dell’ORP, quest’anno dedicato al tema: “Pellegrinaggio: sentiero verso l’Unità”. Lanciano - è stato ricordato - è simbolo dell’unità dei cristiani per la presenza del Miracolo Eucaristico, mentre Ortona è luogo del dubbio e della ricerca della verità: incontro tra credenti e non credenti. Il pellegrinaggio si fonda sulla condivisione, valore assoluto rispetto alla tolleranza e alla semplice accettazione degli altri; condivisione significa accoglienza della diversità dell’altro”. La giornata era iniziata con l’arrivo dei circa 300 delegati nazionali e, per la prima volta nella storia dei coordinamenti dell’Orp, anche dall’estero. Suggestiva è stata la funzione religiosa celebrata dall’arcivescovo di Lanciano, S.E. Mons. Carlo Ghidelli. Nella sua omelia ha richiamato l’importanza della fede nei pellegrinaggi; “non ci può essere pellegrinaggio senza valori autentici - ha aggiunto- e spetta alle guide spirituali educare i pellegrini nei loro viaggi, quali momenti privilegiati di incontro con Dio”. A rappresentare le istituzioni, Filippo Paolini, sindaco di Lanciano, ha affermato “Avervi qui oggi non è un punto di arrivo, ma di partenza per l’intera comunità frentana che ha sempre creduto in questa iniziativa; si tratta di un momento di successo che ci deve dare forza per continuare sulla strada intrapresa”. Sulla stessa lunghezza d’onda Remo Di Martino, vicesindaco di Ortona: “Lanciano e Ortona possono ben rappresentare quelle mete del turismo che l’ORP propugna. Ortona custodisce dal 1258 le reliquie dell’Apostolo Tommaso, visitate e venerate in prevalenza dai pellegrini provenienti dall’estero. L’auspicio è che si possa verificare anche un flusso dall’Italia creando itinerari che portano in Grecia, Mesopotamia, fino in India”. I giorni successivi sono stati improntati alla riflessione sull’importanza del tema eucaristico e dell’esperienza dell’Apostolo Tommaso, ma anche agli incontri di lavoro per i gruppi. Da questi ultimi sono emersi spunti di dibattito relativo, in particolare, alle figure degli assistenti spirituali e degli animatori pastorali, le cui caratteristiche attitudinali devono consentire loro di rispondere a tre domande chiave: 1. Chi è il pellegrino? 2. Perché ha deciso di mettersi in viaggio? 3. Quali sono le sue aspettative? Al riguardo, si è voluto ancora una volta ribadire l’importanza del ruolo degli assistenti e degli animatori: “gli operatori della pastorale del pellegrino -ha tenuto ad affermare con fermezza Mons. Andreatta- devono essere preparati. Voi, miei cari assistenti, quando siete in giro rappresentate l’ORP: nella capacità di risolvere i problemi che incontrate si vede la stoffa dell’animatore, se è in grado di tramutare l’ostacolo che trova in opportunità. L’ORP ha il compito di capire ed aiutare il pellegrino ad un proficuo incontro con Cristo. Anche il materiale e gli strumenti che abbiamo vanno valorizzati: occorre attenzione e responsabilità”. Il direttore Padre Cesare Atuire, inoltre, illustrando le linee programmatiche del2006, ha ribadito l’importanza della comunicazione su cui l’ORP sta molto insistendo, specialmente attraverso il portale informatico in grado di fornire informazioni sempre aggiornate sui pellegrinaggi e altresì la possibilità di effettuare prenotazioni in tempo reale, riducendo i costi legati alla burocrazia. L’8 novembre sono stati conferiti i riconoscimenti a coloro che hanno meglio operato nella pastorale e nella capacità di rendere efficaci i servizi resi ai pellegrini nell’anno 2005 (Premio “S. Filippo 2005”). Tra gli assistenti spirituali, un particolare riconoscimento è andato a Mons. Andrea Iannilli della diocesi di Tivoli; a Marco Leggieri, per aver svolto il miglior servizio in qualità di animatore pastorale; a Tranquilla Mozzetta Salustri della diocesi di Sabina-Poggio Mirteto, come solerte organizzatrice di gruppi; a Marina Venturini della diocesi di Pesaro, tra i corrispondenti diocesani; a Don Mauro Colasanti della diocesi di Frosinone- Veroli-Ferentino, tra i responsabili degli Uffici diocesani pellegrinaggi (UDP); a Gianni Artenio, oltre che come instancabile promotore anche per il fedele servizio prestato negli anni precedenti come dipendente ORP ; ad Anna Maria Lepone della Agenzia Open Skies di Gaeta-Formia, tra le agenzie di viaggio; a Tony Zammit della Carisma Travel di Malta, tra i migliori collaboratori all’estero;. Infine, è stato attribuito un premio alla comunità diaconale di Roma, ritirato dal decano Giovanni Mattiocco. Il senso del pellegrinaggio è stato fortemente sottolineato in chiusura del Convegno, con le parole di Mons. Andreatta: “Il pellegrinaggio è prima di tutto un cammino interiore dell’uomo verso Dio per una crescita umana e spirituale. È un cammino dell’uomo verso l’uomo, un fratello da accogliere e da amare, soprattutto in un periodo storico in cui prevale L’individualismo e l’egoismo, è indispensabile aiutare il pellegrino a riscoprire il senso del dialogo, del rispetto del diverso, ma soprattutto il valore cristiano della condivisione. È un cammino verso un santuario, non tanto quello fatto di pietre, ma quello che custodisce un messaggio che va capito e vissuto. È un cammino culturale e religioso che attraversa un territorio ricco di arte, di storia, di cultura, di bellezze ambientali e di ricchezze religiose. È insomma la metafora della vita”.

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