Il Progetto protocollato in Diocesi
“ … Comunità cristiane di ogni continente, chiedo a voi, con trepidazione e speranza, di testimoniare che Gesù è veramente risorto, e di operare perché la sua pace blocchi la drammatica spirale di soprusi ed uccisioni, che insanguinano la Terra Santa, sprofondata nella disperazione. Sembra che sia stata dichiarata guerra alla pace! Ma la guerra nulla risolve, arreca soltanto più vasta sofferenza e morte, né servono ritorsioni o rappresaglie. La tragedia è davvero grande: nessuno può rimanere silenzioso e inerte, nessun responsabile politico o religioso! Alle denunce seguano atti concreti di solidarietà, che aiutino tutti a ritrovare il mutuo rispetto e il leale negoziato. In quella Terra Cristo è morto e risorto e ha lasciato, come muta ma eloquente testimone, la tomba vuota. Distruggendo in se stesso l'inimicizia, muro di separazione tra gli uomini, Egli ha riconciliato tutti per mezzo della Croce (cfr Ef 2,14-16), ed ora impegna noi, suoi discepoli, a rimuovere ogni causa di odio e di vendetta”. Giovanni Paolo II, Messaggio Urbi et Orbi, 31 marzo 2002.
Questo messaggio di Giovanni Paolo II manifestava l'apprensione dell'uomo e del pastore per le sorti della Terra Santa. Sono passati quattro anni e anche se la situazione attuale nei Luoghi Santi è migliorata, tanto da lasciare intravedere spiragli di pace, questo messaggio è ancora attuale: dalla Terra Santa continuano a giungerci richieste di cooperazione. Il progetto che presentiamo vuole essere abbraccio e conforto per i fratelli cristiani residenti nella Terra di Gesù e ringraziamento all'indimenticabile Papa che in noi cristiani ha riposto la speranza di una pace possibile.
Nato per espresso desiderio del nostro Vescovo Lino Fumagalli TerraSantaTerraNostra si inserisce nel progetto di solidarietà per la Terra Santa della Conferenza Episcopale Italiana: “Non lasciamo soli i cristiani di Terra Santa”. Fin dall'inizio della II Entifada la CEI non ha fatto mancare né sostegno economico né attaccamento fraterno alle comunità cristiane presenti nei luoghi santi. Con gli appelli accorati di G. Betori, che ancora oggi invita al pellegrinaggio di solidarietà, e con le innumerevoli iniziative, gran parte suggerite dall'amatissimo Giovanni Paolo II. Numerosi sono stati i gemellaggi con le Chiese di Terra Santa, come tanti i progetti concreti che si sono realizzati, e che si stanno realizzando, grazie alla generosità delle diocesi italiane.
Quale testimonianza d'affetto per la Terra del Risorto, perché la Chiesa vi sopravviva, si senta amata e sostenuta, anche dalla solidarietà della nostra Chiesa Sabina, e continui a dare testimonianza di fede in Colui che in quella Terra è nato, ha predicato il Vangelo, è morto ed è risorto; il progetto TerraSantaTerraNostra si propone un'azione di sensibilizzazione verso i problemi che impediscono alla Chiesa Madre di Gerusalemme di portare avanti la sua missione e alla popolazione di vivere serenamente.
Per realizzare ciò si sono scelti due primi strumenti:
a) Il sostegno scolastico a distanza a favore degli alunni della Terra Sancta High School di Betlemme.
b) La promozione dei pellegrinaggi verso la Terra Santa; condizione necessaria
per la ripresa dell'economia di tutto il territorio.
Sostegno Scolastico a distanza
Il progetto diocesano TerraSantaTerraNostra promuove la solidarietà e l’aiuto concreto ai bambini e ai ragazzi di Betlemme. Una città questa tra le più martoriate della Palestina. La guerra, con l’interruzione di ogni attività di lavoro, ha messo alla fame la popolazione. La scuola rappresenta uno strumento primario di qualificazione delle nuove generazioni, di formazione, di crescita nella cultura della pace, di apertura alla speranza. Il nostro Vescovo, ha dichiarato fin da subito il suo impegno ad aiutare i bambini a prepararsi alla vita tramite la frequenza scolastica che è in assoluto la forma di promozione più alta che si possa offrire ad un individuo. Mons. Lino, per sostenere concretamente le scuole cattoliche, che operano mirabilmente con numerose realtà educative, suggerisce l’adozione scolastica a distanza a favore della Terra Sancta High Scool di Betlemme che, diretta dai Padri Francescani, offre ad oltre duemila alunni, dalle elementari alle superiori, maschi e femmine, la possibilità di studiare e un sostegno materiale. E’ una scuola quella di Betlemme, aperta a palestinesi e musulmani che fanno esperienza vera di convivenza e collaborazione, una possibilità unica di aggregazione e vita civile. L’adozione a distanza di uno studente è un modo semplice, immediato, sicuro, per un sostegno concreto e per un contributo al crescere della cultura della pace.
| Modalità: | |||
| Annuale 370,00 | |||
| Semestrale 185,00 | |||
| Mensile 31,00 | |||
| Partecipazione con un'offerta libera |
| Per i versamenti: | |||
| Tramite c.c. postale n° 62340526 Intestato a: Diocesi Suburbicaria Sabina-Poggio Mirteto “TerraSantaTerraNostra” Piazza Mario Dottori, 14 - 02047 Poggio Mirteto (Rieti) Causale: Adozione/Partecipazione Terra Sancta High Scool Bethlehmen |
“Non abbiate paura a venire in Terra Santa, non ci vuole un coraggio particolare, né altri accorgimenti. E' un pellegrinaggio sereno, che dà soddisfazione. In questi giorni sono molte le diocesi in pellegrinaggio in Terra Santa. Molte, poi, sono già state e altre stanno per partire. L'appello che i vescovi della Cei hanno lanciato giusto un anno fa, proprio da qui, da Gerusalemme, a tornare nei Luoghi Santi è stato ampiamente raccolto e questo ci da molta gioia anche pensando alle tristi condizioni in cui versano tanti nostri fratelli cristiani in Palestina. La presenza dei pellegrini ha anche una valenza politica: esprime infatti solidarietà e attenzione e induce ebrei e musulmani a tenere conto dei cristiani che, pur minoranza, sono presenti e vivono qui. C'è un altro aspetto ancora: venire qui, tra questi fratelli, infonde loro coraggio a restare e offre concretamente possibilità economiche di lavoro. Il futuro di questa terra spero sia di riconciliazione a cui noi cristiani non possiamo esimerci dal portare un contributo. Ribadisco il concetto già espresso in altre occasioni: in qualità di cristiani non possiamo non contribuire alla costruzione della pace. Da sempre i cristiani sono operatori di pace e testimoni del bene.”
Questa dichiarazione del Cardinal Camillo Ruini risale all'Aprile del 2004. Sembra attuale perché la situazione è pressappoco la stessa. I pellegrinaggi sono ripresi ma sono ancora insufficienti per la ripresa economica dei Luoghi Santi. La Chiesa italiana è stata sempre in prima linea affinché si riprendessero con urgenza i pellegrinaggi verso la Terra Di Gesù. Non si è fermata davanti alle notizie di conflitti sanguinosi tra israeliani e palestinesi. In questo clima di insicurezza totale, dovuta al terrorismo, i fedeli hanno sperimentato, e sperimentano tuttora, condizioni di sicurezza e tranquillità svolgendo con serenità ogni tappa del cammino del pellegrinaggio e vivendo un momento privilegiato nell'incontro con le comunità cristiane locali a cui ora più che mai è necessario far sentire concretamente la nostra vicinanza e la nostra preghiera.
Il pellegrinaggio in Terra Santa lascia sempre un segno! Chi ha visitato Gerusalemme difficilmente riuscirà a dimenticarla! “ Se ti dimentico Gerusalemme, si paralizzi la mia destra, mi si attacchi la lingua al palato, se lascio cadere il tuo ricordo, se non metto Gerusalemme al di sopra di ogni mia gioia. (Sal. 137,5-6).
Il progetto TerraSantaTerraNostra si propone di incoraggiare il pellegrinaggio di solidarietà e di speranza alla pace verso la Terra Santa. Alcune parrocchie della nostra diocesi Sabina, formando dei bei gruppi, si sono recate nella massima tranquillità nei Luoghi Santi.
Coloro che desiderassero rispondere a questo invito, o i Rev.mi Parroci che desiderassero attivarsi per perfezionare un gruppo, possono contattare:
INFO: Diacono ADOLFO PIRIA economo diocesano Tel. 0765.24019 - E-mail economo@diocesisabinapoggiomirteto.it .
Per Concludere
Ci auguriamo che il progetto diocesano di solidarietà TerraSantaTerraNostra possa essere l’espressione diocesana dell’affetto che, da sempre, la Chiesa Sabina nutre per la Chiesa Madre di Gerusalemme. Auspichiamo che questo progetto possa in qualche modo sensibilizzare la comunità cattolica a pre-occuparsi delle sorti della Terra Santa e che tutti si mettano al lavoro diventandone promotori . Ambiamo che questo piccolo progetto pro-Terra Santa possa essere inserito nel circuito della Caritas diocesana. Non solo per la visibilità che ne riceverebbe ma anche per testimoniare che, grazie all’impegno costante del Vescovo Lino Fumagalli, dei sacerdoti diocesani, di mons. Lino Petricca e don Rocco Gazzaneo, da sempre impegnati nel difficile lavoro di educazione alla carità, abbiamo maturato quella “sensibilità evangelica” che ormai ci impedisce di rimanere indifferenti dinanzi alla sofferenza dei fratelli bisognosi. Invochiamo su di noi la Benedizione del Signore e affidiamo a Maria, donna silenziosa di Nazareh, il progetto TerraSantaTerraNostra e ne chiediamo la protezione.
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